Cosa fare se i tuoi DIRITTI RELIGIOSI vengono violati


SE RITIENI CHE SI STIANO VIOLANDO I TUOI DIRITTI RELIGIOSI, COSA PUOI FARE?

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Ecco alcuni suggerimenti su cosa puoi scegliere di fare:

1. Il primo passo che si può tentare, se possibile, è il dialogo. Incontrarsi col rappresentante dello stato o il funzionario responsabile e richiamare alla sua attenzione le leggi sui diritti umani che lui sta violando può bastare a metter fine alla faccenda. Non costa niente; grazie ad una comunicazione costruttiva si trova più facilmente una soluzione e spesso la situazione viene “disinnescata”.

Grazie a quel colloquio, magari scopri che il funzionario aveva totalmente frainteso ciò in cui credi e la religione che segui.

Tieni bene a mente, inoltre, che i funzionari di stato saranno per lo più ben disposti, dato che preferiscono risolvere le dispute così, per risparmiarsi noie e perdite di tempo.

2. Se è impossibile il dialogo, o se non porta a risolvere la questione, il livello successivo di ricorso è inoltrare reclamo ai responsabili del settore, ai superiori del funzionario, ad esempio. Inoltralo per iscritto (vedi esempio a pag. 29) facendo presente l’abuso e chiedendo che venga corretto.

Non sottovalutare l’impatto che può avere una lettera del genere. Se fossero di più le persone che usano questa forma di ricorso, sarebbero di meno i funzionari che si permettono di violare i diritti del pubblico a cuor leggero. Una lettera fa loro sapere che sei consapevole di quali sono i tuoi diritti, e che non ti lascerai intimidire facilmente.

Invia copia della lettera ad altri funzionari del governo od ente responsabile e, se è cosa appropriata, ad organizzazioni che difendono i diritti umani.

3. Esistono diverse strade possibili per tentare di risolvere la violazione dei diritti umani in questione, prima di arrivare ad intraprendere azioni legali. Le nazioni posseggono, per lo più, entità statali che hanno la funzione di prendere in esame i reclami di questo genere. Le associazioni per i diritti umani e le associazioni per il cittadino saranno in grado di fornirti informazioni in merito.

4. Contatta un’organizzazione per i diritti umani non governativa. Sono specializzate nella protezione dei diritti umani, offrono il parere e l’assistenza di professionisti con molta esperienza alle spalle, che ti aiuteranno a proteggere i tuoi diritti se sono stati violati.

5. Contatta il tuo rappresentante locale, o il tuo rappresentante parlamentare.

6. In molte nazioni vi sono funzionari con mansioni del tipo “Difensori del Popolo”, che in caso di presunta discriminazione daranno corso a indagini.

7. Esistono diversi enti per i diritti umani ai quali puoi inoltrare i tuoi reclami. Se la discriminazione è ad opera dello stato e viola un diritto fondamentale (ad esempio, il diritto di religione protetto dai trattati internazionali descritti nella presente pubblicazione) prendi in considerazione l’idea di allertare degli enti internazionali per i diritti umani, quali la Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, l’Ufficio per le Istituzioni Democratiche ed i Diritti Umani (ODIHR) dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, od il Parlamento Europeo. Prendi anche in considerazione la possibilità di allertare il Relatore Speciale delle Nazioni Unite per l’Intolleranza Religiosa, in presenza di una fitta trama di discriminazione religiosa.

La Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite è responsabile di assicurare che ciascuna nazione che abbia ratificato l’Intesa Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR) ne rispetti le clausole. Effettua periodicamente dei controlli, e ciascun governo è tenuto a fornire prove che stia rispettando l’Intesa.

Lo ODIHR della Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa è responsabile di tenere controllato che gli stati firmatari degli Accordi di Helsinki li rispettino.

Il Consiglio Europeo possiede anche un’Assemblea (o Parlamento) costituita di rappresentanti scelti tra i parlamentari delle singole nazioni. Tale Assemblea non si riunisce settimanalmente, come fa un parlamento nazionale, ma in diversi periodi di una settimana nel corso dell’anno. I casi di discriminazione possono essere portati all’attenzione dei parlamentari che rappresentano il tuo paese all’Assemblea, dal momento che rientra nelle loro responsabilità aiutare a risolvere le violazioni dei diritti umani.

Se la discriminazione di cui sei oggetto è parte di una politica generale discriminatoria del governo ai danni della tua religione, è meglio che, per presentare il reclamo, ti coordini con la tua chiesa, che forse vorrà presentarlo lei a nome di tutti i suoi fedeli. L’assistenza di un avvocato è essenziale, se desideri intentare un’azione che risulti efficace. In molti paesi d’Europa viene fornita assistenza legale gratuita.


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